E' un refrain implacabile della mia mente, ultimamente, dopo i risultati elettorali.
Invano cerco di metterlo a tacere. Torna e ritorna.
E fa così:
- Ma non è che la sinistra, tutta quanta, nel suo insieme e nonostante le sue divisioni, sia sotto sotto e paradossalmente contenta di avere perso così fragorosamente?
Non è che la sinistra radicale, scomparsa dal Parlamento, si senta in qualche modo "liberata"?
Insomma, la sinistra era in un vicolo cieco da molti anni.
E tutti la votavamo turandoci il naso così bene che alla fine non sentivamo più neanche un odore vero, ma solo la risacca dei nostri principi altisonanti.
C'è in giro, mi pare, un'aria fresca di liberazione. Come se la vittoria della destra avesse aperto le gabbie di tutti ...verso praterie ancora vergini da attraversare con nessun peso del passato addosso.
Tutti, a sinistra, stanno acquattati ( tranne i soliti scemi colpevoli della sconfitta, che continuano ad andare in tv come se non fosse successo niente...ah, come li preferirei immaginare rintanati in casa come me, a leccarsi le ferite, a piangere , a darsi martellate in testa, ma...cavolo!- a riflettere una buona volta senza una telecamera accesa!).
Non so, per ora è solo un martellante dubbio, un'intuizione confusa...ma è come pensare che la sinistra avesse bisogno di essere travolta per riuscire a fare finalmente i conti con un'eredità ideologica gestita molto male fino ad ora, dilapidata in discorsi inconcludenti, incapace di tradursi in politiche concrete.
Noi , gente comune, abbiamo sempre votato col naso tappato, ma credendoci fortemente in alcune idee portanti: la laicità dello Stato, la ricerca di una giustizia sociale, la difesa dei diritti della persona, la sconfessione dei pregiudizi ottusi.
Loro, i politici di professione, non ci credevano più, diciamolo.
Non sapevano come fare a difenderle quelle idee.
Ciò che per noi è una sconfitta, per loro forse è una liberazione.
Il tracollo li libererà dall'ipocrisia in cui si sono per anni crogiolati impotenti. E li costringerà a mettersi di fronte a uno specchio vero. A guardarsi finanche i brufoli che gli son cresciuti addosso.
Questo è il paradosso vero: dobbiamo ringraziare la destra per avere vinto al posto nostro tirandoci così fuori da un'impasse ormai cronico e paralizzante?
E' mancato il coraggio dell'azione in questi anni.
Al suo posto, solo parole e discorsi fumosi con cui si è cercato di tenere insieme tutto, senza accontentare più nessuno. Perché un nuovo progetto non c'era.
Scritto da:
temporalia
alle ore 23:37 |
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politicando