Vorrei, come la Szymborska,
andare passeggiando per la vita
con la sporta dietro,
e infilarvi dentro, ad ogni passo,
notazioni semplici
di vita, di amore, di disillusione,
di quieta e lucida visione.
Così, come andare al mercato
e riempire le borse di natura sbocciata
e poi, a casa, mangiarla tutta,
con quei colori meravigliosi
dentro lo stomaco
a irrorare di vita e bellezza anche il corpo,
anche il volto appassito che spiana le sue rughe
e si lascia sorridere per affacciarsi alla finestra
Buona Pasqua
